Hardware

Commodore: la rinascita

Posted in Hardware on June 10th, 2010 by The T. – 1 Comment

CommodoreIl marchio Commodore non può che suscitare emozioni a chi, proprio negli anni in cui i prodotti migliori del marchio statunitense garantivano performance e grafica eccezionali se confrontati con i neonati PC, si accostava al mondo dell’informatica.

Come dimenticare il leggendario Vic 20, il meraviglioso Commodore 64 e i vari modelli Amiga che si sono susseguiti negli anni, a partire dal glorioso Amiga 500?

L’Amiga 500!!! Aveva già un sistema operativo dotato di interfaccia grafica a finestre quando Bill Gates ancora cercava un modo per sfruttare i 4 colori disponibile sulle schede grafiche EGA di cui erano dotati i 286 dell’epoca! …e che sonoro!!! Processori dedicati all’audio e alla grafica; una vera rivoluzione.

Per molti anni la Commodore è rimasta solo un vecchio romantico ricordo…

Ma dalle sue ceneri sembra essere finalmente risorta: commodoreusa.net propone nuovi modelli, disponibili con sistemi operativi Microsoft, Linux ed Apple.

Il concetto è sempre lo stesso: tutto è ben nascosto sotto la tastiera…o meglio, la tastiera è il PC stesso…una sorta di portatile senza monitor, insomma…

Certo, il design potrebbe essere un pò più curato, soprattutto se si pensa ai gioielli prodotti da Steve Jobs, ma sicuramente piaceranno agli amanti dello stile retrò anni ’80.

I nuovi modelli si chiamano Phoenix (con processore a 64 bit), Invictus (dotato di TouchScreen per un’operatività garantita anche in assenza di monitor) ed Amigo (il più compatto).

WePad cambia nome e diventa WeTab

Posted in Hardware, Tecnologia on May 7th, 2010 by The T. – Be the first to comment

WeTab…sicuri che non ci sia lo zampino di zio Steve dietro questa non trascurabile e abbondantemente criticabile scelta?

Certo che avere un concorrente che condivide 3/4 del nome con il proprio non è il massimo, ma perchè Apple dovrebbe preoccuparsi di una piccola azienda europea (A.K.A. tedesca)?

Neofonie (questo è il nome del produttore del più chiacchierato antagonista dell’iPad) ha annunciato il nuovo nome sulla propria pagina Facebook, senza chiarire completamente i motivi di questa mossa.

I sospetti che l’operazione abbia qualcosa a che fare con un noto produttore di smartphone e computer, con base a Cupertino (California), sono molti…

I fan del tablet made in Germany non hanno accolto la novità proprio bene proponendo subito un’alternativa: WeFail.

EuroDNS…che disastro!

Posted in Hardware, Internet, Tecnologia on April 30th, 2010 by The T. – Be the first to comment

EuroDNS

I sistemi che ospitano servizi a pagamento non dovrebbero mai smettere di funzionare..ma qualche volta accade l’inimmaginabile e qualcosa si rompe.

Per molti (soprattutto per le aziende che basano il proprio business, la propria sopravvivenza su questi servizi) inizia il dramma.

Alcuni anni fa ci saremmo sorpresi se il sito istituzionale del nostro service provider preferito o il forum di supporto dello stesso, avesse omesso di segnalare un malfunzionamento dei servizi offerti. Poi sono arrivati i blog e, ultimamente, social network (facebook) e micro blogging (twitter). Possibile che per sapere che c’è un problema (ma naturalmente nn quale!) sia ancora necessario chiamare un numero di telefono che poi, risponde una volta in francese, un’altra in inglese, e la terza nuovamente in francese?

Prima telefonata, ore 10.00:

Io: Salve, i nostri domini non vengono più risolti…è successo qualcosa?

EuroDNS: forse…stiamo verificando, ne sapremo di più tra 2 o 3 ore.

…mh…tra 2 o 3 ore?!?! bah

Seconda telefonata, 0re 11:00:

Io: Ok…c’è sicuramente un problema…ho tutti i siti irraggiungibili…cos’è successo???

EuroDNS: I tecnici stanno risolvendo. Tutto dovrebbe tornare a funzionare per le 13.00.

mh…ok, almeno un orario preciso da comunicare alla dirigenza (inca$$ata e petulante)

Terza telefonata: 12.30:

Io: hey…sembra tutto risolto…vero? cos’è successo?

EuroDNS: si…il guasto è stato riparato.

ok…bene…ma…quale guasto? cos’è successo? è esploso il datacenter? Com’è possibile che tutti i domini registrati presso EuroDNS siano scomparsi improvvisamente dalla faccia della terra???

Qualche ora dopo un messaggio su Twitter, nascosto tra tonnellate di “I’m sorry” and “I apologize”, annuncia la pubblicazione di un chiarimento su una pagina del sito del provider:

If you have been affected by connectivity problems this morning, please read here: http://www.eurodns.com/alerts/view/20

Domanda numero uno: qualcuno ha avuto l’onore di scampare il disastro?

Domanda numero due: esiste una sezione “alerts” del sito?

Domanda numero tre: …perchè ca$$o non la usate?!? e perchè non è linkato da nessuna parte???

Chiaramente, a questo punto, vediamo cosa dicono…dopo oltre 4 ore di disservizio, ne hanno avuto di tempo per elaborare una scusa credibile…no?

Evidentemente no:

This was due to a hardware failure of one member of our main cluster database, which caused tables corruptions and faulty replication to our distributed DNS platform.

Non conoscendo i dettagli dell’architettura di EuroDNS, chiaramente nn è possibile giudicare ne immaginare cosa possa essere accaduto; ma certo che:

  • a cosa serve un cluster se, alla rottura di uno dei server che lo compongono si ferma tutto?
  • è plausibile che la rottura di un nodo causi, sul nodo stesso, la corruzione delle tabelle…ma non sugli altri nodi!!!
  • il sistema di replica ha propagato il problema sugli altri nodi? buffoni!!!!

Ok…preferisco pensare che abbiate fatto una ca$$ata e che non abbiate avuto il coraggio di ammetterlo, piuttosto che credere che centinaia di siti gestiti dall’azienda per cui lavoro siano rimasti inattivi per 4 ore a causa di un’architettura da peracottari!

La rivoluzione della TV

Posted in Hardware, Tecnologia on April 7th, 2010 by The T. – Be the first to comment

Pople of LavaE’ tempo di grandi cambiamenti: i pc perdono la loro forma canonica per diventare poco più di una lastra di vetro touch-screen, i cellulari fanno mille cose, spesso meglio che telefonare. Poteva, il mercato televisivo, farsi scappare l’opportunità di sfruttare le nuove tecnologie?

People of Lava, una azienda svedese, ha annunciato la prima  TV basata su Android.

Si, Android, il sistema operativo per telefoni cellulari di nuova generazione (aka SmartPhone) prodotto da Google. Un televisore…con sistema operativo…lo stesso dei cellulari? Si…

Lo Scandinavia Android TV, che inizialmente sarà prodotto in versione 42”, per essere poi realizzato anche in 47” e 55”, è progettato senza compromessi, promettono i costruttori. I componenti utilizzati saranno tutti di primissima scelta ed assemblati completamente e rigorosamente a mano per garantire ai clienti il massimo livello di qualità per il nuovo Full-HD Led TV, il cui prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.500$, per il 42”.

Android garantirà, al rivoluzionario progetto scandinavo, una serie di funzionalità decisamente interessanti, per un televisore: connettività USB, Mouse e tastiera wireless, accesso ad internet, YouTube, Google Maps, Meteo, Facebook, Twitter, posta elettronica ed altre applicazioni scaricabili gratuitamente e non.

Il miglior supporto tecnico? Quello di Apple!

Posted in Hardware, Sistemi Operativi, Software, Tecnologia on March 11th, 2010 by The T. – 2 Comments

MacBook ProQuesto è quello che accade quando la stessa azienda si preoccupa di produrre hardware, sistema operativo e porzioni importanti di software. A Dell il premio per il maggiore numero di PC desktop prodotti; a Lenovo quello per i laptop.

Secondo il report presentato da Consumer Reports, infatti, sembra che:

  • Apple abbia superato i contendenti sia per quanto riguarda l’assistenza su computer da scrivania che su portatili
  • Dell e Lenovo si siano aggiudicati il titolo di miglior venditore rispettivamente di Desktop e portatili
  • Acer sia tra i peggiori quando si tratta di risolvere i problemi degli utenti

Chiaramente le colpe vano un po’ distribuite: quando si acquista un iMac o un MacBook Apple deve preoccuparsi di far girare bene le proprie applicazioni su sistemi hardware che conosce perfettamente; non è detto che Acer possa garantire ai propri clienti la stessa disponibilità di Microsoft a verificare il proprio software su tutti i possibili componenti disponibili sul mercato…certo, poi, Dell, Fujitsu ed in parte anche HP dovrebbero avere problemi molto simili.

Questo quindi non giustifica l’incapacità del supporto Acer di risolvere anche i problemi legati al proprio hardware!

Secondo quanto emerge dal sondaggio già citato, quindi, piuttosto che rivolgersi ad Acer, sembra convenga ingegnarsi ed assemblare un PC autonomamente…salvo poi dover combattere con incompatibilità varie e alchemiche disfunzioni della nostra versione Windows preferita…

Consiglio: installiamo linux!

Cloud Security Alliance

Posted in Hardware, Tecnologia on March 2nd, 2010 by The T. – Be the first to comment

cloud security allianceQuesto è il nome del consorzio che rivoluzionerà il concetto di tecnologia e il nostro modo di concepire le infrastrutture informatiche?

Probabilmente si, se consideriamo i nomi delle aziende membri della C.S.A.: Novell, Microsoft, Dell, Rackspace, HP, Intel, Cisco, McAfee, Salesforce.com, Symantec…per citarne alcune.

La nuova alleanaza (questa definizione ha un non so cosa di biblico…) ha annunciato una iniziativa “non sponsorizzata” per lo sviluppo degli standard e della certificazione relative a sicurezza, conformità ed altre best practice dedicati al mondo del Cloud Computing.

Chi utilizza internet come strumento per fare business (e non solo per promuoverlo), così come che il proprio business lo basa sull’infrastruttura tecnologica, guarda sempre con un po’ di diffidenza alla nuova frontiera dei Cloud, ritenuti, da molti, ancora un esperimento con grandi carenze soprattutto in termini di sicurezza, garanzie e, soprattutto, esperienza.

La Cloud Security Alliance (C.S.A.), formata da consulenti, esperti e aziende si propone, già dal 2008, di colmare tali lacune.

Per saperne di più: informationweek.com/

Alex, il nuovo PC facile da usare: come un frigorifero!

Posted in Hardware, Sistemi Operativi, Tecnologia on February 19th, 2010 by The T. – 1 Comment

Broadband Computer CompanyQuesto è quanto promette uno dei fondatori dell’azienda che, da poco, ha iniziato la distribuzione del nuovo computer portatile.

L’idea nasce da una riflessione tanto semplice quanto interessante: i pc sono generalmente utilizzati da due fasce ben distinte di utenti; la prima, composta da smanettoni e professionisti; la seconda da tutti quelli che hanno bisogno di uno strumento per utilizzare servizi internet (ricercare informazioni, scambiare messaggi di posta elettronica, etc, etc…) ma che ignorano (per cultura o per scelta) come funziona un computer e le sue eventuali potenzialità.

Alex si propone a questa seconda fascia di utenti, presentando un’interfaccia semplice di accesso ai tool maggiormente utilizzati: Internet, posta, foto, documenti.

Il sistema operativo, basato su linux, è stato trasformato in un software che, secondo quanto riportato dai produttori, dovrebbe garantire facilità d’uso, sicurezza e nessun tipo di manutenzione.

Non sarà facile scontrarsi contro Microsoft…ma le premesse sembrano buone: Harry Drnec, cofondtore della Broadband Computer Company, è infatti l’artefice del miracolo che ha permesso a RedBull di competere con CocaCola.

Windows 7, gli utenti protestano: divora la batteria

Posted in Hardware, Sistemi Operativi, Tecnologia on February 4th, 2010 by The T. – Be the first to comment

Windows vs UbuntuIl nuovo sistema operativo Microsoft è un vero sprecone, in termini di consumo energetico, secondo quanto sostengono gli utenti.

Sembra, infatti, che Windows 7 prosciughi le batterie dei portatili con una rapidità mai vista prima.

Alcuni utenti segnalano, inoltre, falsi avvisi sullo stato della carica, anche subito dopo aver disconnesso il laptop dalla rete elettrica.

Non è una novità, in realtà…sono circa 8 mesi che si attende una patch da Microsoft.

Qualcuno, stanco dell’attesa, comincia ad abbandonare Windows 7 per meno pretenziosi ma più evoluti sistemi operativi: Ubuntu 9.10 su tutti.

Bene!

Il supporto MS rispponde comunque che il malfunzionamento è sostto analisi e che è attivo un canale comune con i produttori di Hardware per scoprire le cause del problema.

Apple vs Google: la guerra infinita

Posted in Hardware, Tecnologia on February 3rd, 2010 by The T. – Be the first to comment

Google TabletA pochi giorni dall’annuncio del nuovo Apple iPad, anche google gioca la sua carta tablet.

Sul sito Chromium.org sono disponibili le prime foto ed un video che illustrano come apparirà e cosa sarà in grado di fare, il tablet PC di Google.

Naturalmente non può essere ignorato il tempismo con cui Google ha deciso di rispondere ad Apple; dopo neanche una settimana di critiche e commenti sul nuovo device di Cupertino, Google svela la sua ricetta per contrastare gli attori emergenti sulla scena del portatili touch-screen. Ricordiamo infatti, che non esiste solo Apple: ance HP e Dell hanno presentato i loro tablet.

Apple svela i segreti del nuovo iPad

Posted in Hardware, Software, Tecnologia on January 28th, 2010 by The T. – 1 Comment

Apple iPad o Amazon KindleNe parlano tutti…si sa ormai tutto o quasi sulle potenzialità della nuova creatura di Steve Jobs, ma per molti è soprattutto l’alternativa al Kindle di Amazon.

Proprio la possibilità di sfogliare virtualmente le pagine dei propri libri preferiti e l’integrazione con il nuovo store della Apple (iBooks) sembrano essere le caratteristiche più apprezzate del tanto atteso iPad che, per marzo, potrebbe approdare anche in Europa ed il cui prezzo, in USA, dovrebbe aggirarsi intorno a 600$.

Quali sono le differenze con quello che, almeno in apparenza, sembra più un suo antenato che non un competitor?

  1. Multi-funzionalità: A differenza del Kindle che, ad oggi, permette solo la visualizzazione di libri elettronici, l’iPad è già pronto per eseguire giochi, navigare su internet, consultare la posta elettronica e lavorare con prodotti Office (iWorks)…un bel vantaggio.
  2. Lo schermo: 65.000 colori, multi-touch, interpretazione dei gesti ed altro…e poi, è un piacere già solo guardarlo, l’iPad che, secondo quanto dichiarato da Jobs, da tenere tra le mani è anche meglio.
  3. Compatibilità: Il Kindle supporta solo il proprio formato proprietario…l’iPad è compatibile con il formato ePub, il più diffuso. Probabilmente Amazon rilascerà presto un’applicazione per Kindle compatibile ePub.
  4. iBooks: Apple ormai la sa lunga: Amazon si è imposta sul mercato soddisfacendo il bisogno di acquistare libri on-line; Apple risponde cercando di portare l’acquisto e la fruibilità di un e-book ad un livello superiore.
  5. Esperienza utente: Il Kindle fa quello che ci si aspetta permettendo all’utente la lettura agevole di un libro in formato elettronico. Apple cerca di spostare e ridefinire (anche) questo standard trasformando il semplice ed innato gesto del leggere in qualcosa di coinvolgente e divertente permettendo di “sfogliare le pagine”. Con il Kindle si può solo premere pulsanti.
  6. Economia: gli editori si lamentano dei guadagni di Amazon sulle opere che distribuisce. Si parla del 70%; Apple sembra pronta ad accontentarsi del 30%. Un’altra bella differenza.
  7. Le Appllicazioni: Kindle = e-books; iPad=e-books…ma anche email, internet, telefonia, giochi, produttività e …tutte le app già esistenti per iPod e iPhone…
  8. Il mercato: L’iBook e l’AppStore sono decisamente un fattore determinante per chi decide di rendere disponibile una pubblicazione in formato elettronico. Gli attuali numeri di Apple (prima del lancio del iPad) sono inarrivabili per Amazon.
  9. Il prezzo: determinante…soprattutto se si pensa che con 10$ di differenza si può avere uno strumento migliore del Kindle per gli eBook e molto altro; le potenzialità e la flessibilità del iPad valgono sicuramente più di 10$.
  10. Il “fattore Apple”: inutile negarlo; girare con un giocattolo Apple è diverso che girare con un telefono Nokia o con un laptop Sony.

Amazon dovrà lavorare molto e reinventare completamente il Kindle se vorrà mantenere la sua attuale fetta di mercato e non essere spazzata via dalla nuova rivoluzione della mela californiana.


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