Software

Google Apps: cloud computing per tutti

Posted in Internet, Software, Tools on May 21st, 2010 by The T. – Be the first to comment

Google AppsSi parla molto di cloud computing e delle potenzialità di questa nuova metodologia, così come grande timore generano le poche garanzie che l’affidarsi completamente a tecnologie altrui implica inevitabilmente. Esiste una soluzione economica e collaudata per sperimentare personalmente le opportunità del cloud computing?

Certamente; e sono molte.

Naturalmente ci si può affidare a giganti che promettono risparmi certi, sicurezza assoluta e performance incredibili (Microsoft, Amazon, SalesForce, RackSpace, per citarne alcuni), oppure si può puntare su realtà meno note, ma comunque esperte e su soluzioni ben sperimentate e già largamente utilizzate oltreoceano: Google Apps.

La soluzione premium garantisce affidabilità uniche, grazie a data-center ridondati e alle competenze tecnologiche di google e permette di verificare le reali sinergie tra business e cloud computing.

La soluzione standard, chiaramente dedicata ad aziende piccole e meno esigenti dal punto di vista dell’affidabilità, è, comunque, un ottimo punto di partenza per qualunque tipo di valutazione.

Google Apps, configurato e gestito a dovere, diventa in breve tempo, la tecnologia principale su cui basare l’operatività quotidiano di tutte le aree aziendali, grazie a strumenti di uso comune, integrati ed efficienti:

  • Gmail, la posta elettronica di google
  • Talk, per comunicare con i colleghi senza dover installare software aggiuntivi (MSN o altri IM)
  • Calendar, per pianificare attività,  riunioni e conferencce call e condividere gli appuntamenti più importanti
  • Docs, per lavorare online su documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni, azzerando le spese per licenze e supporto Microsoft
  • Sites, per la gestione semplice e potente di intranet ed extranet

Per maggiori informazioni: solutions.luton.it

Finalmente Office 2010, ma non per tutti…

Posted in Internet, Software, Tools on May 15th, 2010 by The T. – Be the first to comment

Microsoft Office 2010Poteva, Microsoft, rilasciare un prodotto tanto atteso quanto apparentemente rivoluzionario senza tirarsi dietro critiche e perplessità?

Evidentemente no…

E venne il giorno di Office 2010: nuove funzionalità, migliore usabilità, ma, soprattutto, accompagnato da una versione gratuita e fruibile via web!!! Si…se hai un account Windows Live! e, soprattutto, se utilizzi un sistema operativo Windows. L’applicazione che permette l’utilizzo della versione cloud del famosissimo strumento di produttività, infatti, esiste solo per i sistemi operativi prodotti a Redmond.

Se l’idea è quella di contrastare Google Docs (ma non solo lui), sempre più utilizzato come prodotto alternativo, fruibile attraverso un comune browser, alle tradizionali piattaforme Client (Microsoft Office, appunto, ma anche Sun OpenOffice, Lotus Symphony e Apple iWork), bhe, caro Ballmer, questa non è la strada migliore.

Tagliare fuori tutti gli utenti di sistemi operativi alternativi (OSX, linux e, prossimamente, Chrome OS) non sembra, almeno in apparenza, una mossa astutissima…vedremo.

Per non lasciare nulla al caso, insieme alla nuova versione di Office, arriva anche una rivisitazione dell’Office Live Workspace che, da oggi, diventa Windows Live SkyDrive e che dovrebbe garantire 25GB di spazio ad ogni utente; non male…

Peccato che molti siano obbligati ad utilizzare Google Docs, Zoho o altri strumenti on-line.

Il miglior supporto tecnico? Quello di Apple!

Posted in Hardware, Sistemi Operativi, Software, Tecnologia on March 11th, 2010 by The T. – 2 Comments

MacBook ProQuesto è quello che accade quando la stessa azienda si preoccupa di produrre hardware, sistema operativo e porzioni importanti di software. A Dell il premio per il maggiore numero di PC desktop prodotti; a Lenovo quello per i laptop.

Secondo il report presentato da Consumer Reports, infatti, sembra che:

  • Apple abbia superato i contendenti sia per quanto riguarda l’assistenza su computer da scrivania che su portatili
  • Dell e Lenovo si siano aggiudicati il titolo di miglior venditore rispettivamente di Desktop e portatili
  • Acer sia tra i peggiori quando si tratta di risolvere i problemi degli utenti

Chiaramente le colpe vano un po’ distribuite: quando si acquista un iMac o un MacBook Apple deve preoccuparsi di far girare bene le proprie applicazioni su sistemi hardware che conosce perfettamente; non è detto che Acer possa garantire ai propri clienti la stessa disponibilità di Microsoft a verificare il proprio software su tutti i possibili componenti disponibili sul mercato…certo, poi, Dell, Fujitsu ed in parte anche HP dovrebbero avere problemi molto simili.

Questo quindi non giustifica l’incapacità del supporto Acer di risolvere anche i problemi legati al proprio hardware!

Secondo quanto emerge dal sondaggio già citato, quindi, piuttosto che rivolgersi ad Acer, sembra convenga ingegnarsi ed assemblare un PC autonomamente…salvo poi dover combattere con incompatibilità varie e alchemiche disfunzioni della nostra versione Windows preferita…

Consiglio: installiamo linux!

Software Antiscippo

Posted in Internet, Software on February 17th, 2010 by The T. – Be the first to comment

preyprojectAbbiamo già affrontato il problema della sicurezza delle abitazioni; uno dei timori principali è quello, una volta tornati a casa, di non trovare più il nostro amato computer (magari portatile)…e tutti i dati (foto, mp3, password, etc) in esso contenuti.

Come limitare i danni?

Il backup, in questi casi, è sicuramente il nostro migliore amico, ma, soprattutto per quanta riguarda i contenuti multimediali, potrebbe non essere agevole salvare tutto su disco esterno e portarlo sempre con se.

Un’alternativa è sicuramente il disco di rete (DropBox o cloni), ma con costi notevoli se decidiamo di utilizzarlo per divX ed mp3.

Preyproject affronta il problema da un punto di vista diverso. Qualcuno sta usando il nostro PC (dimenticato al Pub, ieri sera, dopo la quinta birra, o che non abbiamo più trovato in casa, dopo il furto): un software difficile da rintracciare tra i processi in esecuzione provvederà ad inviarci rapporti dettagliati sulle operazioni fatte, sulla posizione geografica nonché la foto dell’incosapevole fraudolento utilizzatore!!!

Chiaramente non è la soluzione. Basta formattare il disco per evitare inconvenienti di questo tipo…

iNudge: creare musica online

Posted in Internet, Software on February 15th, 2010 by The T. – Be the first to comment

inudge - everyone can create musicAvete appena avuto un’intuizione geniale che potrebbe rivoluzionare il mondo della musica ma non avete un sintetizzatore a portata di mano? Nessun problema…c’è inudge, un intuitivo e simpatico strumento musicale virtuale polifonico per esprimere il vostro potenziale musicale!

Comporre un piccolo loop non è mai stato così facile…e divertente. Non sono richieste nozioni di musica, non è necessario aver studiato al conservatorio; è sufficiente accendere qualche interruttore per generare brevi composizioni dal gusto molto elettronico.

Certo, non è Cubase, Logic o Reason…ma permette di sfoderare le nostre doti nascoste con pochissimo sforzo, in pochissimo tempo…

Buon divertimento!

Microsoft Mac Office 2011

Posted in Software on February 14th, 2010 by The T. – Be the first to comment

Microsoft Mac Office 2011Nei giorni scorsi Microsoft a presentato la nuova versione della suite di prodotti per Mac OSX:Le novità del più diffuso, utilizzato e conosciuto software di produttività sembrano diverse ed interessanti.

Le principali sono forse quelle che riguardano la collaborazione ed il supporto per Outlook.

Procediamo con ordine…

Mac Office 2011 includerà, come richiesto da molti utilizzatori, la possibilità di collaborare alla creazione e alla manutenzione dei singoli documenti anche attraverso Twetter e Facebook, sfruttando le tipiche funzione dei Social Network: aggiornamento degli stati in real-time, avvisi, etc…

Altra funzione interessante è quella che garantirà, agli utenti di Office 2010 la connessione diretta alle Office Web Apps, il nuovo sistema di Cloud Computing Microsoft che permette la manipolazione dei file Office direttamente sul Web e che dovrebbe vedere la luce verso giugno.

In fine, Outlook. Dopo anni di inutili attese e disattese speranze, la nuova versione di Office per Mac OSX includerà il popolare client di posta elettronica…sarà un vantaggio? In molti reputano questa una scelta interessante, più per il marketing che per l’utente, che, su Mac, può già contare su Mail, uno strumento leggero e potente.

Mac Office 2011 dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2010, anche se Microsoft non ha specificato ulteriori dettagli sulla data di rilascio…

Aspettiamo…oppure no :-)

Microsoft dismette Fast Enterprise Search per Linux e Unix

Posted in Software, Tecnologia on February 9th, 2010 by The T. – 2 Comments

Microsoft Fast ESPSembrava quasi un sogno che, dopo l’acquisto del noto motore di ricerca, Il gigante di Redmond continuasse a supportare anche i sistemi operativi diversi dal proprio…ed infatti, come tutti i sogni, è durato poco.

Secondo quanto riportato sul blog del CTO di Fast, Bjorn Olstad, infatti, la prossima release del noto motore di ricerca sarà l’ultima disponibile anche per Linux e Unix.

I successivi rilasci saranno dedicati solo ai sistemi operativi Windows. E…tutti quelli che hanno scelto Fast ESP proprio perché garantiva prestazione di classe enterprise anche su piattaforme Open Source? Non mi sembra una mossa particolarmente gradevole.

La speranza di chi, come il sottoscritto, si ritrova a combattere ogni giorno con FAST, è che quanto meno non venga soppresso anche il supporto per i prodotti già in esercizio.

FAST è un buon prodotto, con funzionalità superiori a quelle generalmete offerte dalla concorrenza (Google inclusa) ma con alcuni piccoli ma non trascurabili difetti.

Il sistema è composto da numerosi servizi, quasi tutti in grado di garantire l’alta disponibilità e, in alcuni casi, il bilanciamento di carico…tranne l’amministrazione che deve necessariamente girare su un server singolo. La licenza software ad esso collegata è generata tenendo conto del MAC address della scheda di rete e non è, quindi, riutilizzabile su altri server in caso di fault. A mio avviso un pesante difetto di progettazione. Mi rifiuto di credere che sia una scelta consapevole e ragionata.

Per poter dormire tranquilli abbiamo deciso di installare i servizi di amministrazione su un server virtuale in modo da poterlo ripristinare rapidamente in caso di fault del server fisico. La soluzione per il momento sembra funzionare ma …chissà per quanto ancora…

Videosorveglianza fai-da-te

Posted in Software on February 8th, 2010 by The T. – 1 Comment

Tentativo di scassoCapita spesso di tornare a casa e trovare sgradite sorprese.

Alcuni mesi fa, dopo una lunga e faticosa (si fa per dire) giornata di lavoro, passata a litigare con scatole di metallo con il cuore di silicio, torno casa e, pulendo le scarpe sullo zerbino, sento qualcosa di inusuale. Sposto il tappetino e sotto trovo una piccola scheggia di legno…da dove può essere uscita? Sicuramente non dal tappetino, ne dal pianerottolo del mio appartamento…

Guardo meglio: c’è uno strano graffio sulla porta…all’altezza della serratura (con cilindro europeo); smonto la mascherina e scopro che la scheggia proviene dalla porzione di legno che circonda il cilindro della serratura. Avevano provato ad aprire la porta, senza riuscirci…fortunatamente.

Chiamo il tecnico della porta blindata che mi consiglia di cambiare il blocchetto, ormai manomesso, con uno nuovo e di più recente progettazione e, quindi, più sicuro, insieme ad un rinforzo in acciaio nella porta, di supporto alla serratura. Accetto, nonostante la spesa…

Passano 8 giorni e…nuova sorpresa. Questa volta hanno avuto molto più tempo ma, grazie al nuovo blocchetto, il medesimo risultato del tentativo precedente.

Questa volta, oltre a cambiare nuovamente il cilindro il tecnico installa anche una seconda serratura.

Ma, non c’è 2 senza 3…e mi decido a fare qualcosa che da parecchio avevo in mente: installare un paio di webcam, dentro casa.

Dentro casa, non fuori, per non spingere eventuali male intenzionati, a pensar di poter trovare chissà quali tesori nel mio appartamento.

Il sistema è abbastanza semplice: 2 webcam (una built-in nel mio iMac, l’altra Wi-Fi, acquistata per circa 130€ e puntata proprio verso la porta d’ingresso) ed un software per videosorveglianza.

Non mi soffermerò a descrivere  il setup e la configurazione del software ma mi limiterò a suggerire un paio di alternative per Mac OSX, visto che, quando è servito a me, ho dovuto penare non poco per trovare qualcosa di decente.

Il primo software, quello che utilizzo ancora oggi, è SecuritySpy, prodotto da BenSoftware: completo e semplice da utilizzare, supporta moltissimi device ed è in grado di monitorare più telecamere contemporaneamente (a partire da circa 35€).

Il secondo, invece, in beta fino a pochi giorni fa, è gratuito nella versione standard che supporta una sola telecamera, ma altrettanto completo ed intuitivo: vitamin d.

Fortunatamente, il sistema di videosorveglianza fai-da-te non è, per il momento, servito a molto ma, collegato ad uno stereo e configurato per inviare via email le immagini catturate, mi permette di uscire di casa (e soprattutto di rientrare) un po’ meno preoccupato…

I pericoli della complessità

Posted in Software, Tecnologia on February 3rd, 2010 by The T. – Be the first to comment

Software developmentIl vecchio metodo di valutazione della produttività degli sviluppatori probabilmente ha contribuito significativamente al deplorevole stato in cui versa la gran parte del software attuale, in termini di sicurezza ed affidabilità.

Una recente ricerca stima che, in un qualunzue software scritto bene e con particolare cura dei dettagli relativi alla sicurezza., si annida mediamente 1 bug ogni 1000 righe di codice.

Molti software, però, non sono assolutamente scritti bene…e probabilmente la percentale di applicazioni che possono vantare una così bassa concentrazione di bug è bassissima.

Se poi consideriamo che la maggior parte degli aggiornamenti software sono dedicati all’introuzione di nuove funzionalità, piuttosto che alla correzione di errori noti, la situazione non può che risultare drammatica.

Per approfondire :: techrepublic.com

I pericoli di WordPress

Posted in Internet, Software on January 30th, 2010 by The T. – Be the first to comment

Ladro AdSense e YPNLa più famosa e utilizzata piattaforma di blog al mondo non è solo uno strumento estremamente semplice da utilizzare per comunicare il proprio pensiero al mondo.

Chiunque abbia un minimo di familiarità con le tecnologie Open Source dovrebbe sapere che software libero è sinonimo di codice disponibile a tutti, che, naturalmente è un vantaggio!

Ma ci sono anche i contro. Tutti, infatti significa tutti senza alcuna distinzione, quindi anche chi, non avendo di meglio da fare, passa il proprio tempo libero a studiare algoritmi o semplici procedure per compromettere il lavoro altrui (a.k.a. hacking).

Come se non bastasse, WordPress permette anche, ai malintenzonati, di scrivere plugin che possono interagire dall’interno con il nostro sito; e qualcuno, naturalmente, ne approfitta.

Sembra infatti, ad esempio, che un popolare plugin che permette l’introduzione di ads Google AdSense e Yahoo Publisher Network si diletti ad incorporare anche i suo personali link tra quelli forniti da Google e Yahoo. Tutto sommato non sarebbe neanche una gran cosa, se solo fosse nota e documentata. Ma lo sviluppatore di All in One Adsense and YPN ha dimenticato di includere questa piccola clausula nelle pagine informative ad esso dedicate.

Non tutto quello che non si paga è realmente gratis!


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